Cooperativa Sociale Indaco

Coperativa sociale Indaco - Aosta

Il Rifugio e la solidarieta'

Il Rifugio e la solidarieta'

"Assaporiamo l'emozione di vivere un luogo protetto in alta montagna"

L’ambiente di alta montagna ha da sempre suscitato nell’uomo sentimenti di curiosità, timore, voglia di esplorazione e conoscenza.

Per molte popolazioni le alte cime sono ancora oggi dimora degli Dei; un chiaro esempioè il monte Kailash, il Gioiello delle Nevi, situato in Tibet, sacro per Buddisti, Induisti, per la religione B’on e altre, che vede ogni anno centinaia di pellegrini percorrere il sentiero che in tre giorni permette di fare il giro completo della sua base e di “rinascere mondati da colpe e vecchie vite”.

Anche se per le popolazioni occidentali, la montagna è stata più terreno di confronto e di conquista, soprattutto in epoca storica,ha comunque rappresentato, e rappresenta, un terreno che per essere affrontato necessitava di una grande solidarietà e fratellanza con i compagni di avventura, soprattutto nei momenti di pericolo, di cattivo tempo di stanchezza e debolezza.

Sul filone di questa solidarietà ed amicizia, si inserisce il ruolo e l’importanza del Rifugio, struttura fisica che costituisce un punto di riferimento ed un ricovero sicuro, ma anche vero “rifugio” dove condividere, con persone, a volte mai incontrate prima, sentimenti, giovialità, sogni ed ambizioni, un ambiente dove trovare consiglio da i più esperti ed un aiuto sicuro in caso di necessità

Il progetto accoglienza “Il Rifugio e la solidarietà” si avvale della montagna e del rifugio, come veicoli principali per rinsaldare i legami del gruppo; in un ambiente spettacolare, posto ai piedi del Monte Bianco, come è il Vallone del Malatrà, in una struttura moderna come il Rifugio Bonatti, che mantiene tutte le caratteristiche peculiari del rifugio alpino, i ragazzi possono vivere dei momenti di intense emozioni, mettendosi in gioco singolarmente e come gruppo.

Dando vita a simulazioni e giochi di ruolo, percependo con mente e corpo l’atmosfera dell’alta montagna e del rifugio, i partecipanti al progetto sperimentano direttamente la solidarietà, l’aiuto reciproco, la responsabilità verso i compagni e l’importanza del gruppo nel rafforzare la serenità e la sicurezza del singolo.


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