Gelida neve e calde stalle
"Le strategie di adattamento e sopravvivenza di uomini e animali durante l’inverno"
Il periodo invernale è sempre stato il momento più duro da
superare per le popolazioni di montagna, come per la fauna e la flora delle
Alpi.
Un periodo di forte isolamento, durante il quale un tempo era
indispensabile essere pienamente autosufficienti; ancora oggi, infatti, alcune
vallate valdostane rimangono isolate per qualche giorno, a causa della caduta
di valanghe sulla strada d’accesso.
Le stesse strategie di utilizzo del territorio, da parte dell’uomo, sono
sempre state fortemente influenzate dal periodo freddo dell’anno.
In tutte le vallate alpine, troviamo piccoli paesini con le case addossate le
une alle altre, sia perché era indispensabile vivere in comunità,
sia perché le posizioni favorevoli, al riparo di vento e valanghe, non
erano molte.
Era poi fondamentale lasciare degli ampi spazi a pascolo, per produrre il foraggio
necessario alla sussistenza del bestiame durante il periodo invernale, e utilizzare
altro territorio per la coltivazione dei cereali e ortaggi.
Il soggiorno didattico ”Gelida neve e calde stalle” affronta le tematiche
legate alla sopravvivenza in montagna “esplorando” i sistemi adattativi
che si trovano nel mondo animale e vegetale, ma anche indagando, e sperimentando
direttamente, i metodi che l’uomo si è inventato per vivere e spostarsi
durante il periodo freddo nonché lo stretto legame che instaurava con
il territorio che lo ospitava .
Le racchette da neve, le trune, ricoveri improvvisati per poter sopravvivere
alla notte invernale, ma anche le attività artigianali svolte al caldo
della stalla, con gli anziani che raccontavano leggende e storie fantastiche
sulla montagna, sono attività che i ragazzi potranno sperimentare direttamente
tramite escursioni all’aperto, atelier legati all’artigianato tipico
di montagna e incontri con persone del luogo.
La neve, però, non è, e non è stata, solo un problema da
affrontare, ma anche fonte di divertimento e attività sportive, che sono
nate nei tempi passati per necessità, ma che oggi rappresentano un’attività importante
per la “gente di montagna” e che sono al centro di accese discussioni
sul turismo sostenibile, il soggiorno che proponiamo prevede quindi la possibilità di
integrare le attività didattiche ad esperienze con gli sci da fondo, snow
park e varie attività di animazione sulla neve.
Località di svolgimento
Valle di St. Barthelemy, frazione Lignan comune di Nus, con ospitalità presso
l’Ostello gestito dalla Cooperativa Indaco